Vuoi Mettere la bellezza? …

“Vuoi mettere la bellezza? ...”
Cristina

Cristina Cozzi. Come descriverla? Il nostro motore, una cara amica, che ci ha sempre sostenuto e dato coraggio. Una specie di “enzima” al femminile, capace di valorizzare tutto e tutti.

Mario

Mario Campagna. Dopo tanti anni di fieno, maggese e poco più i nostri terreni ci chiedevano cosa potevano produrre per la nostra famiglia, considerando i nostri consumi. Considerando che la nostra famiglia è una grande consumatrice di pane e pasta, abbiamo iniziato dai cereali. Un allevatore nostro amico (che produce carne e formaggi top) ci ha convinti a pensare al grano; in effetti, l’areale è vocato per i cereali. E’ storia (e anche lessico familiare, ormai) la fatidica frase di Mario: “ E poi, Barbara, vuoi mettere le bellezza?... Parlava dei campi coltivati a cereali nell’interfilare dei nostri olivi…

Stefano

Poi Abbiamo conosciuto attraverso il nostro Gas e Cristina Cozzi, che ci ha sempre sostenuto e dato coraggio, il Prof. Stefano Benedettelli, studioso dei grani antichi. Con lui, l'associazione Gran Prato, l'associazione per l'Agricoltura Biodinamica ed i Coltivatori Custodi, abbiamo approfondito le varie problematiche relative alle fasi colturali ed ai sovesci e oggi siamo fieri del dei nostri raccolti di cereali antichi. Putroppo anche gli ungulati della zona cerfificano, anno dopo anno, la salubrità ed il gusto dei nostri cereali! Non mettono zampa nei terreni circortanti (ancora coltivati “a chimico”) e preferiscono banchettare nei nostri…

Metello

Che dire di Metello Rosi? Membro della famiglia storica (500 anni) della conca di Travalle, un uomo vero, un grandissimo amico, la memoria storica per noi, appena arrivati in quest’angolo della campagna fiorentina, con tanto desiderio e poco più. Ci ha lasciati nel 2014, Metello, stroncato da un “malaccio” subdolo. Ma c’è Alessandro (suo figlio, con la Daniela e la Giulia) e la Miranda, quella grandissima piccola donna di sua moglie. E la Beppina, la sorella fedele e buona.

Massimo

Il nostro amico, oltre che micidiale “pilota” di trattori. Uno che riesce a domare un bestione da 200 CV in mezzo ai nostri olivi con la leggerezza di una libellula e la precisione di un chirurgo oftalmico… se poi la smettesse di dare il chimico nei terreni circostanti, mannaggia! Chi glielo spiega all’ente di certificazione bio che siamo amici?...

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